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Consulta l'Archivio Carlo Sini

Per orientarsi nei materiali raccolti nell’Archivio digitale si consiglia di fare riferimento alla Guida alla consultazione predisposta dai curatori. Digitando nella Barra di ricerca anni di riferimento, parole chiave o titoli completi di seminari, corsi, conferenze di Carlo Sini, si accede all’elenco dei materiali presenti nel sito. I curatori integrano annualmente i materiali dell’Archivio digitale e ne implementano l’indicizzazione. Per una panoramica completa dei materiali cartacei a cui attinge il presente Archivio, si veda la sezione Fondo cartaceo – Inventario

Vita di Spinoza

Su appunti risalenti almeno all’estate 1989, Carlo Sini matura il poema filosofico Vita di Spinoza già lungo l’anno sabbatico 1990-1991, sviluppandolo dal 2004 al 2015 in oltre 500 tavole di grande formato scritte a penna e illustrate ad acquarello. Questa sezione del sito rende disponibili in scansione digitale tali tavole di grande formato. Per felice intuizione di Florinda Cambria, il filosofo chiama fogli girasole i formati da 35 x 50 centimetri su carta gialla, cartigli quelli da 29 x 42 centimetri su carta bianca, che ne costituiscono una versione contratta, ripercorsa, autobiografica, istituendo così una pulsazione di ritorno fra le due tipologie. Dopo l’Indice, che elenca tutti i titoli dei fogli girasole e dei rispettivi cartigli, questa sezione dell’archivio apre le due sottosezioni che corrispondono alle due parti effettive del poema filosofico Vita di Spinoza: la Parte prima contiene 125 fogli girasole (Luoghi e figure) più i 129 cartigli (Percorsi); la Parte seconda contiene altri 125 fogli girasole (Soglie) più 134 cartigli (Vicende).

All’avvio del progetto, in un appunto sciolto compilato nella notte tra il 5 e il 6 luglio 1989, così Carlo Sini definisce Vita di Spinoza: «Un immenso affresco di fogli-mondo. Un giardino incantato. Un chiostro istoriato. Un mastodontico esercizio fenomenologico. Uno sterminato esercizio ermeneutico, in cui presente e passato, pubblico e privato, teoria e prassi, evento e significato, vita propria e vita altrui, sogno e disegno, suono e lettura, e altro e altro ancora, si sono compenetrati, scontrati, confusi nella loro unità-differenza. Grafo fenomeno-grafico di mille cartigli, in ogni senso straordinario, poiché i sensi vi si moltiplicano e si accavallano, si intrecciano e si dissolvono in unità parcellizzate, in un insieme quasi terrificante. Grafo dai molti segreti, infantili e profondi. Grafo esoterico ed essoterico, strano e banale. Percorso non riassumibile né sintetizzabile; solo infinitamente riconoscibile, ripercorribile, rintracciabile».